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Capacità e strategie fondamentali
di un giocatore vincente
Il poker è un gioco complesso e non
ci sono praticamente due giocatori con le stesse caratteristiche
e la stessa esperienza. I giocatori più bravi comprendono
molti concetti, da quelli più importanti a quelli che
semplicemente aggiungo “un pizzico” di bravura
alle loro capacità. Ci sono comunque dei concetti che
sono fondamentali e che praticamente ogni giocatori di poker
deve conoscere. Questo non significa che conoscerli ci renda
automaticamente dei giocatori vincenti, ma sfruttare determinate
capacità è una buona base per diventare un bravo
giocatore, mentre ignorare determinati concetti rende praticamente
impossibile giocare ad alto livello.
Stile di gioco
La maggior parte dei giocatori di alto livello
utilizza un approccio “duro” e aggressivo. Questo
ovviamente non è il solo stile di gioco vincente, ma
per un nuovo giocatore è importante imparare innanzitutto
“come giocare” ; man mano che le nostre capacità
aumenteranno saremo poi in grado di variare il nostro stile
e mettere in difficoltà gli avversari.
La maggior parte dei giocatori di Limit Hold’em tendono
a focalizzarsi su uno stile aggressivo e i giocatori di classe
mondiale generalmente giocano poco più mani di altri
giocatori comunque vincenti, ma molte meno dei giocatori amatoriali.
I giocatori più forti al No Limit Hold’em invece
giocano conuna maggior varietà di stili; i giocatori
più forti “cambiano marcia” e sono capaci
di giocare in modo diverso a seconda della partita e delle
condizioni di gioco che si verificano durante la partita stessa.
Lo stile principale da adottare dipende chiaramente dalle
capacità in cui un giocatore eccelle maggiormente,
per esempio se ci reputiamo bravi a “leggere”
le mani degli avversari e con una buona predisposizione per
i bluff potremmo trovarci bene con uno stile più “spericolato”
basato sull’intuizione, mentre se preferiamo evitare
decisioni difficili e situazioni rischiose con oscillazioni
delle nostre chips, uno stile può cauto e “solido”
può essere l’ideale.
Qualsiasi stile decidessimo di adottare, comunque, ricordiamoci
che un aspetto che accomuna tutti i giocatori più forti
è l’aggressività nel gioco: è pressappoco
impossibile giocare bene a poker se si gioca in maniera passiva.
Lo stile aggressivo è efficace per la maggior parte
dei giocatori ed è lo stile che consigliamo di adottare
ai giocatori che iniziano ad avvicinarsi al mondo del poker.
Concetti sul pre-flop
I giocatori esperti di Limit Hold’em
come detto giocano molte meno mani dei principianti, questo
perché i principianti tendono a giocare più
partite per guadagnare esperienza, mentre i giocatori affermati
puntano a vincere le partite e partecipano pertanto solo a
quelle a cui sono realmente interessati. E’ necessario
avere chiari alcuni concetti, come quelli di pre e post flop,
per vincere nelle partite con basso limite di puntata. Così
come saliranno i limiti di giocata durante una partita al
Limite Hold’em, dovrabbo aumentare anche le proprie
capacità e per quanto spesso sia importante ciò
che si fa nel post-flop, non si possono assolutamente ignorare
gli aspetti del gioco relativi al pre-flop, ovvero quando
si hanno solo le due carte in mano e prima che vengano messe
sul tavolo le prime 3 carte scoperta (appunto il flop).
Il pre-flop è una parte dell’hold-em dove si
può tentare di memorizzare la situazione e impostare
le basi per il proseguo della mano e della partita. E’
importantissimo usare capacità di giudizio e spirito
di osservazione anche verso gli avversari, ma lo studio della
situazione e delle carte costituisce una base importantissima
per il successo in una partita. Ci sono molte strategie disponibili,
noi ne vedremo alcune insieme.
Tutti i giocatori sanno che è importantissima la posizione
in una partita all’hold-em. Capire la posizione in cui
ci si trova è cruciale per pianificare la propria strategia.
Quando si è in una posizione iniziale è meglio
giocare in maniera più conservativa, quando si è
in una posizione centrale se nessun altro ha puntato i casi
sono due: o si alza la puntata oppure si passa. La possibilità
di vincere i bui, aggiunta alla possibilità di vincere
un piatto al flop o comunque trovarsi alla fine con la miglior
mano, rende questa giocata migliore di un semplice call. Infatti,
ci sono poche situazioni in cui, in qualsiasi posizione, sia
corretto un semplice call quando tutti i giocatori prima hanno
passato. Quando abbiamo una mano non eccelsa è consigliabile
entrare con puntate medio-basse.
Il pre-flop è una componente del gioco che può
spesso rivelarsi proficua, però anche gli errori possono
costare cari, non tanto perché un errore solo provochi
grandi perdite, ma perché ad ogni mano vi è
il rischio di sbagliare mossa, e tanti piccoli errori sommati
fanno un grande errore. Solitamente all’interno di una
partita, una strategia piuttosto lineare con alcune piccole
variazioni può dare buoni risultati. Una delle prime
cose che un nuovo giocatore deve fare è imparare a
memorizzare le strategie e sfruttarle a seconda della situazione
che si viene a creare. Questa è una componente fondamentale
per fare giocate vincenti.
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Comprendere il check – raise
Il check – raise è uno strumento
molto importante nell’arsenale di un giocatore. Il suo
uso è molto diverso a seconda che si giochi con o senza
limiti. Molti giocatori usano il check-raise senza conoscerlo
appieno e questo costa loro molti grossi errori.
Nel gioco con limite il check-raise è usato spesso
come tattica per aumentare il piatto.
Ad esempio, se abbiamo una doppia coppia e pensiamo che una
puntata arriverà dall’ultimo giocatore del tavolo,
un check-raise costringerebbe gli altri giocatori maggiormente
indecisi di quanto farebbe una semplice puntata da parte nostra.
Ci sono anche occasioni dove avremo mani forti e dove sarebbe
preferibile coinvolgere più giocatori possibile nel
piatto per aumentare la posta piuttosto che intimorirli per
farli passare; spesso ci troveremo di fronte a dei dilemmi
sul fatto di rilanciare oppure no. Idealmente se abbiamo una
mano forte dobbiamo tentare di coinvolgere altri utenti nel
piatto, pertanto fare più scommesse piccole piuttosto
che un rialzo. Se invece volessimo eliminare i giocatori dal
piatto potremmo pensare ad utilizzare dei ripetuti rialzi.
L’utilizzo del check-raise permette comunque di costruire
dei buoni piatti se i giocatori alla nostra sinistra faranno
una puntata prima di noi.
Nel No Limit hold’em il check-raise
non è molto importante come giocata; questo non significa
che non sia parte di strategie vincenti, ma solo che non è
fondamentale per potarle a termine.
Come spesso accade è determinata la quantità
di chips in nostro possesso per determinare se sia il caso
di eseguire un check-raise oppure no. Questo si verifica in
particolar modo se puntiamo ad utilizzare il check-raise per
un semi-bluff con una mano ad incastro. Vorremo infatti evitare
l’eventualità di trovarci con un check-raise
di circa metà delle nostre chips al flop e trovarci
quindi con una situazione piuttosto complessa qualora l’incastro
previsto non fosse riuscito. Sarebbe molto meglio se la quantità
di chips in nostro possesso ci consentisse di andare all-in
e trasferire la pressione sul nostro avversario, che rischierebbe
l’eliminazione e che qualora chiamasse ci permetterebbe
comunque di avere ancora due carte a disposizione. E’
molto meglio che mancare l’incastro e dover abbandonare
la mano con un sacco di denaro nel piatto!
Quando eseguiamo un check-raise nel No limit hold-em dobbiamo
anche calcolare se prevediamo di seguire l’eventuale
ulteriore rialzo di un avversario: specialmente se utilizziamo
il check-raise per un bluff è meglio passare qualora
gli avversari decidessero di proseguire. Chiaramente il check-raise
è una buona soluzione se abbiamo una mano molto forte
e il nostro avversario è costretto ad andare all-in.
Il check-raise non è consigliato quando ci lascia troppi
dubbi su cosa fare dopo: tentiamo di evitare queste situazioni.
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